Ci sono luoghi in cui le parole non si limitano a essere lette.
Vengono attraversate, discusse, trasformate attraverso lingue, voci, sensibilità diverse.
Anche quest’anno, al Salone Internazionale del Libro di Torino, interpreti e traduttori hanno condiviso uno spazio invisibile ma essenziale: quello in cui un dialogo riesce davvero a diventare accessibile a tutti.
Negli incontri tra autori internazionali e rispettivi traduttori editoriali, il lavoro dell’interpretazione ha accompagnato il passaggio continuo tra lingue, registri e immaginari differenti, permettendo alle conversazioni di mantenere ritmo, profondità e intenzione.
Accanto alle parole scritte, altre parole hanno preso forma in tempo reale.
Ascoltate, comprese, restituite.
Un lavoro svolto con discrezione, ma centrale, dentro uno dei luoghi più vivi del panorama culturale internazionale.
Un ringraziamento anche a Ilide Carmignani e a “l’AutoreInvisibile“, che da anni continuano a rendere visibile il valore culturale della traduzione e del dialogo tra lingue.






